Alle falde dell´Ortles
L´alpinismo nella Val Venosta è strettamente legato alle zone di Solda e del maestoso Ortles, la montagna più alta del Sudtirolo con i suoi imponenti 3905 metri di altezza.
Il paesaggio tutto intorno regala stupendi giochi di colori della natura. L’intenso verde dell’estate accompagna lo sguardo da fondovalle al bianco lucente dei giganti ricoperti di ghiaccio.
Da 900 a 3250m. In inverno, invece, si parte là dove arrivano gli altri. Un grandioso paesaggio naturale ricoperto di un candido mantello invernale: una vacanza in mezzo a queste stupende montagne diventa un ricordo indelebile.
Il “Re Ortles”, così viene ora chiamato da turisti ed escursionisti, si è però fatto conscere ai piú solamente un centinaio di anni fa.
Storia di un paese dimenticato
La rinascita della zona avvenne nel 1863 con l´arrivo del nuovo parroco Johann Eller. Fino ad allora le uniche strutture presenti erano una piccola chiesa, la casa del parroco ed una fattoria. Grazie all´intervento di Eller sorse il primo albergo e, nel giro di soli cinquanta anni, altri tre hotel arrivarono ad aumentare la popolazione della valle nascosta. Tra il 1890 ed il 1892, avvenne, finalmente, sotto la guida di Eller, la costruzione della strada di collegamento per Solda.
Christomannos fu molto celebre quando ancora in vita, ma la sua memoria tra gli abitanti di Solda e di tutto l´Alto Adige è ancora viva, tanto che sulla sua tomba ancora oggi si puó leggere la frase: “all´uomo che tutto fece per gli altri senza mai volere nulla per se stesso”.
Fu in questo modo, quindi, che la zona dell´Ortles divenne di grande richiamo per gli amanti della montagna. Oggi le associazioni di alpinismo della zona dello Stelvio-Trafoi accompagnano i loro ospiti sulla cima della maestosa montagna e da Bormio e Merano è possibile fare delle indimenticabili passeggiate su slitta trainata da cavalli fino ai piedi del Re Ortles.
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